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03/09/2015 - News

FINO A QUANDO?

 

Non posso negarlo. L’immagine di quel bimbo siriano di circa due anni con la maglietta rossa, i pantaloni blu, le scarpette scure, con la faccia sulla sabbia e nella posizione in cui tanti bimbi di quell’età dormono nei loro lettini mi ha profondamente colpito.

 Mi ha colpito molte volte. Come italiano, cittadino di un paese “ricco” in un mondo in cui si muore di fame e di guerra, mi ha colpito come uomo delle istituzioni, in un momento in cui fatichiamo come europei a definire noi stessi in questa immane tragedia che attraversa il mondo, ma soprattutto, lo devo ammettere, mi ha colpito come padre.  Profondamente come padre.

Nella mia attività parlamentare, per competenza, per attitudine e per ruolo, seguo le questioni economiche e produttive. Questo mi porta a vedere e a confrontarmi di continuo con le grandi difficoltà dell’economia italiana e con i sacrifici, le paure, le angustie di tanti italiani.  Come uomo, come cittadino se però alzo per un momento gli occhi dal nostro quotidiano vedo l’Italia per quello che è, un grande Paese, ricco e democratico all’interno di un’Unione libera e prospera, in mondo sconvolto dalla miseria più nera, dalla fame, dalle guerre, dall’oppressione.

Non è stato sempre così. Ieri eravamo noi sulle carrette del mare e a emigrare per fame. Ieri eravamo noi a sfuggire alla dittatura o a essere profughi di guerra. In una guerra che per inciso avevamo provocato e perduto. Ci siamo riscattati, con sacrificio di molti abbiamo riconquistato la libertà, con il sacrificio di tutti ricostruito il Paese. Ma anche con l’aiuto e la generosità di quelli, primi fra tutti gli Stati Uniti, che erano stati i nostri nemici in guerra.

Oggi l’Europa unita è il nostro successo più grande: ci ha dato pace e benessere per il più lungo periodo della nostra storia millenaria. Ma i fantasmi del nostro passato, guerra, miseria, malattia, dittatura non sono morti. Sono tutti lì nel modo, appena fuori dai nostri confini. E sta a noi non farli tornare. Sappiamo che non è impossibile.

L’Unione Europea oggi nel mondo è questo: un faro di civiltà, di libertà, di giustizia, di diritto e di benessere cui volgono lo sguardo e le speranze in molti. E così dopo essere stata per secoli terra di emigrazione, in special modo verso il nuovo mondo, L’Europa diventa terra d’immigrazione. In un momento difficile per noi, di crisi e difficoltà in molti paesi, ma che non è paragonabile agli orrori da cui molti di questi disperati fuggono. Questo è un dato di fatto incontrovertibile. Queste genti, non fermate dal mare, non saranno fermate dai muri. Stupisce che non lo capiscano governi, come quello ungherese o dell’est Europa, i cui popoli solo venticinque anni fa saltavano in massa ben altri “muri”.

Serve una risposta politica, unitaria a livello europeo. Serve una nuova politica dell’emigrazione e del diritto di asilo.

Gli immigrati, o migranti come si preferisce chiamarli in omaggio alle dimensioni bibliche del fenomeno, lo sono o per ragioni economiche o per ragioni politiche. O scappano dalla miseria o scappano dalla guerra e dalla dittatura.

Nel primo caso, fuor di metafora, è giusto che il fenomeno sia affrontato in maniera organica sulla base delle necessità e delle possibilità di assorbimento delle nostre società. Così com’è giusto che il problema sia affrontato alla radice promuovendo, anche mediante accordi con i paesi di provenienza principalmente dell’Africa sub-sahariana, accordi di cooperazione e sviluppo in loco favorendo per quanto necessario anche i rimpatri. Contribuire allo sviluppo di questi Paesi, e al progredire della loro democrazia, è la via maestra per inaridire questo flusso.

Ma la dove c’è guerra o dove ci sono feroci dittature non vi possono essere esitazioni. Chi scappa da questo ha diritto alla nostra solidarietà e al nostro aiuto e non solo sulla base del diritto internazionale e del diritto delle genti, ma anche perché se non lo facessimo l’Europa, verrebbe meno a se stessa alle sue ragioni e ai suoi valori fondanti.

 Noi siamo una comunità che si fonda e nasce per garantire la libertà, i diritti dell’uomo e la pace. Questo volevano Schuman, Adenauer e de Gasperi per i loro popoli. Pace e libertà come premessa per ritrovare anche la crescita e il lavoro.

Non ha torto il Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi quando richiama l’Europa ai suoi ideali fondamentali. Non siamo solo regole di bilancio e politiche economiche (più o meno efficaci). Siamo e vogliamo essere innanzi a tutto una comunità di valori condivisi.  Fra questi valori vi è anche la solidarietà e il tema dei “migranti” e soprattutto quello dei “profughi” è, e non può che essere, un tema europeo.

Oggi, infatti, questo è in gioco per l’Europa sull’accoglienza a chi sfugge alle guerre e alle dittature: l’essere comunità. L’ha ben inteso la Cancelliera Federale Merkel quando, dopo qualche titubanza, ha aperto le porte ai siriani.

L’hanno capito i governi italiano, francese e tedesco, che oggi dichiarano assieme, sulla necessità di un diritto di asilo europeo che vada oltre i protocolli di Dublino.

Sembra che non lo capisca, invece, chi per grettezza o per egoismo vorrebbe un’Europa “a la carte”, magari spazio comune di libero movimento per i capitali ma non per i cittadini residenti o un’Europa cui si chiedono fondi per la crescita in nome solidarietà ma a cui non si da altrettanta solidarietà.

L’Italia Paese fondatore, che contribuisce al funzionamento dell’Unione come contribuente netto, ha oggi il diritto e dovere di alzare la sua voce in difesa di quella che è la vera essenza dell’Europa e ha il diritto di pretendere che un insieme di regole comuni valgano per tutti.

Spesso noi dovremmo ricordare che l’Italia è diventata una nazione anche perché una generazione di giovani italiani seppe ascoltare e condividere il “grido di dolore” di una parte del Paese sottoposto a occupazione straniera e alla ferocia di governi tirannici e tornammo a essere liberi e uniti dopo l’otto settembre 1943 perché un altro gruppo d’italiani seppe trovare la via della libertà e dell’onore.

Oggi non possiamo guardare inerti, come italiani e come europei, la tragedia che ormai si consuma fra noi.  Non ne va solo del loro futuro, ne va anche del nostro.

Fino a quando dovremo vedere immagini come quelle del piccolo bambino siriano morto sulla spiaggia? La risposta d’italiani, europei, ma anche di genitori non può che essere una. Mai più

continua...
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    06/08/2015 - News

    (ECO) Aerospazio: Pd, Governo sostenga innovazione e crescita imprese

    (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 05 ago - 'Chiediamo al Governo di implementare la nuova politica spaziale sostenibile attraverso la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile delle risorse necessarie alle imprese del settore per innovare i propri processi e i propri prodotti lungo le direttrici di crescita individuate dal programma 'Horizon 2020'". Lo affermano Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attivita' produttive, e Daniele Montroni (Pd), della stessa Commissione della Camera commentando l'approvazione di una risoluzione sul settore aerospaziale. "E' altresi' importante - aggiungono i due parlamentari - potenziare la cabina di regia presso Palazzo Chigi sulla politica aerospaziale'. Bof-Mct (RADIOCOR)

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    05/08/2015 - News

    TURISMO, DEPUTATI PD: AGEVOLARE OK A CODICE ANTI-INCENDI

    (9Colonne) Roma, 5 ago - "Esprimo il mio apprezzamento al governo per aver accolto la necessità di fissare al 30 giugno del 2016 il termine ultimo per l'adeguamento definitivo alla normativa anti-incendio per le strutture turistico-alberghiere da 25 a 50 posti letto". Lo dichiara Gianluca Benamati, capogruppo Pd in Commissione Attività produttive per commentare l'impegno manifestato dall'esecutivo a farsi carico delle problematiche relative all'adeguamento delle norme anti-incendio. Nello stessa direzione si muove la risoluzione presentata dal deputato Pd Tiziano Arlotti e approvata oggi. Essa impegna l'esecutivo a "intervenire urgentemente in sede comunitaria al fine di agevolare l'entrata in vigore del nuovo Codice di prevenzione incendi". La risoluzione chiede inoltre all'esecutivo di "assumere iniziative per prevedere specifici sgravi fiscali per i lavori di adeguamento alla normativa antincendio delle strutture turistico-alberghiere nonché a valutare l'opportunità di emanare una regola tecnica verticale specifica, rivolta a tutto il settore turistico-alberghiero, da inserire nella nuova regola tecnica orizzontale del Codice di prevenzione incendi". (red) 052033 AGO 15

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    04/08/2015 - News

    CRISI, BENAMATI (PD): DA PMI EXPLOIT PRODUTTIVO, ORA PIANO PER IL SUD

    (9Colonne) Roma, 3 ago - "L'andamento dell'indice Pmi manifatturiero fa
    pensare che ci troviamo davanti a un vero e proprio exploit produttivo". Lo
    dichiara Gianluca Benamati, capogruppo Pd in Commissione Attività produttive
    alla Camera.
    "Se l'indicatore relativo all'attività delle Pmi - spiega Benamati - ha fatto
    registrare un balzo fino a 55,3, posso esserci ormai pochi dubbi sul fatto che
    la ripresa sia in atto e che anzi, data la tendenza all'espansione per sei
    mesi di fila, essa si vada sempre più rafforzando".
    "Si tratta - continua il capogruppo Pd - di una chiara riprova della
    positività del lavoro svolto dal governo tesa a favorire sia l'espansione
    della domanda interna sia a sostenere l'export. L'indice di oggi ci dice,
    indirettamente, che il sistema economico si è rimesso in moto".
    "Ora c'è bisogno di continuare ad imprimere velocità a questo processo, per
    consolidare definitivamente la crescita e far sì che i suoi effetti possano
    dispiegarsi in modo deciso anche sull'occupazione. In questo senso, riteniamo
    che l'attuazione di un Piano per il Sud potrebbe essere decisiva", conclude
    Gianluca Benamati.
     
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    02/08/2015 - News

    CONCORRENZA. DEPUTATI AL LAVORO, BENAMATI: SENZA CONFUSIONE...

     
    (DIRE) Roma, 2 ago. - Deputati al lavoro, anche il 2 agosto.
    Gianluca Benamati, capogruppo in commissione attivita' produttive
    del Pd, su facebook scrive: "A Roma commissioni finanze e
    attivita' produttive sul ddl concorrenza. Il 2 agosto! Almeno non
    c'e' confusione in Transatlantico".
       Nella foto postata dal parlamentare dem, un Transatlantico
    insolitamente deserto.
      (Rai/ Dire)
     
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    30/07/2015 - News

    DDL CONCORRENZA, STOP NORMA CARROZZERIE CONVENZIONE PER SCONTI RC AUTO

     

     

    (Public Policy) - Roma, 31 lug - La cessione del credito e

    la riparazione dell'auto in carrozzerie convenzionate non

    saranno più circostanze che daranno diritto a ottenere uno

    sconto sull'Rc auto. Lo prevede un emendamento del Pd al ddl

    Concorrenza, a prima firma Gianluca Benamati e riformulato,

    approvato, come anticipato, dalle commissioni Finanze e

    Attività produttive alla Camera.

    L'emendamento in questione prevede in particolare di

    eliminare le parti dell'articolo 3 del ddl Concorrenza che

    prevedono di applicare uno sconto sull'Rc auto: "nel caso in

    cui i soggetti che presentano proposte per  l'assicurazione

    rinunciano alla cedibilità del diritto al risarcimento dei

    danni; nel caso in cui i soggetti che presentano proposte

    per l'assicurazione esercitano, in alternativa al

    risarcimento per equivalente, la facoltà di ricevere un

    risarcimento in forma specifica di danni a cose, in assenza

    di responsabilità concorsuale, fornendo idonea garanzia

    sulle riparazioni effettuate (in carrozzerie

    convenzionate)"  E ancora: "Nel caso in cui

    i soggetti che presentano proposte per l'assicurazione si

    impegnano ad accettare un risarcimento per equivalente

    fornendo, in caso di sinistro, informazioni relativamente al

    soggetto che procederà alla riparazione e stabilendo un

    termine massimo per consentire all'impresa di assicurazione

    di verificare la stima dell'ammontare del danno prima che le

    riparazioni siano effettuate".

                    Si specifica poi che "resta ferma la facoltà per

    l'assicurato di ottenere l'integrale risarcimento per la

    riparazione a regola d'arte del veicolo danneggiato

    avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia

    abilitate" e "al fine di garantire le condizioni di

    sicurezza e funzionalità dei veicoli" viene previsto che "le

    associazioni nazionali maggiormente rappresentative del

    settore dell'autoriparazione, l'Associazione nazionale fra

    le imprese assicuratrici e le associazioni dei consumatori

    condividono apposite linee guida finalizzate a determinare

    gli strumenti, le procedure, le soluzioni realizzative e gli

    ulteriori parametri tecnici per l'effettuazione delle

    riparazioni a regola d'arte".

                    Le linee guida saranno comunicate al ministero dello

    Sviluppo economico che assicurerà le necessarie forme di

    pubblicità.

     
     
     
13
FUORI DALLA CRISI: CAMBIARE L'IMPRESA RITROVARE IL LAVORO

Teresa Bellnova, Claudio de Vinceti, Alberto Vacchi, Renato Soru, Gianluca Benamati: Modera Marco Panara Affari e Finanza.

Sala Zangheri ore 21.00

 

continua...
05
EUROPA ENERGIA IMPRESE

Partecipano: Gianluca Benamati, Marina Berlinghieri, Stefano Fiorini, Marco Granelli, Paolo Govoni, Francesco Milza; modera Matteo Di Oto.

Sala Metropolitana ore 18.30

continua...
24
luglio
MADY IN ITALY E CONTRAFFAZIONE

VENERDì 24 LUGLIO DALLE ORE 9.30 ALLE 14.00 PRESSO LA CAMERA DEI DEPUTATI - SALA DEL REFETTORIO - VIA DEL SEMINARIO, 76 - Facciamo il punto dulle politiche del Gruppo PD - Idee per una iniziativa di legge

continua...
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