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19/07/2016 - News

IL FUTURO DELLA TURCHIA E LE SCELTE DELL' EUROPA.

 

Pochi giorni fa avevo sostenuto in una breve riflessione su Facebook che il fallito “golpe” in Turchia mi ricordava il film satirico e tragico: “Vogliamo i colonnelli”. Un film di Monicelli in cui un improbabile e confusionario deputato della destra, il compianto Ugo Tognazzi, era l’organizzatore di un colpo di stato sgangherato e disorganizzato che naufragando miseramente nel ridicolo consentiva, però, una svolta autoritaria del paese. Svolta promossa da apparati e poteri istituzionali dello stato, complice il provvidenziale infarto del capo dello stato di provata fede democratica. Visioni oniriche e di fantasia in un paese, l’Italia degli anni settanta, in cui il rumore di sciabole si udiva davvero e in un’Europa in cui erano forti e organizzate le dittature, sia di sinistra che di destra. Per queste ultime basta ricordare la Spagna e la Grecia. Oggi i contorni di quanto sta avvenendo in Turchia appare ancora più simile a quelle fantasie. Un governo legalmente eletto, ma con già alle spalle azioni di coercizione verso la stampa libera e le opposizioni, sta reagendo duramente, forse si potrebbe dire troppo duramente, al pericolo corso. Guardo attonito le immagini di giovani soldati, presumo di leva, accucciati in caserme nudi con i polsi e la caviglie legate. Ascolto stupito di migliaia di funzionari, giudici e poliziotti, per non parlare dei militari, esautorati dalle loro funzioni e arrestati. Leggo incredulo della volontà del potere turco di reintrodurre la pena di morte. Oggi alle porte dell’Europa un grande paese tradizionalmente amico e partner dell’Unione Europea e della Nato sta cambiando il suo destino. Il governo filoislamico attuale sembra avere scelto la via della repressione autoritaria non solo e non tanto verso i presunti colpevoli materiali del colpo di stato ma soprattutto verso chi dissente o comunque è ritenuto un nemico o un cospiratore. In situazioni come queste una certa dose di forza e ruvide reazioni sono comprensibili. Ma ad un certo punto lo stato di diritto deve prevalere. I diritti degli accusati, il rigetto di misure e provvedimenti indiziari o infondati, la forza della legge e delle norme sulla voglia di vendetta, sono il discrimine culturale fra una democrazia e un regime autoritario. Anche l’Italia ha vissuto anni di sangue in cui era difficile questa scelta ma ha saputo scegliere la via giusta. Mi auguro che la Turchia ed i suoi governanti riescano a discernere questo limite invalicabile ma da ciò che è dato vedere, qui e ora, cosi non sembra. Credo che i governanti ed il popolo turco siano di fronte ad uno dei grandi dilemmi nella storia di un paese. Non si può fingere che nulla cambi se l’evoluzione della Turchia dovesse orientarsi, alcuni dicono proseguire, verso forme di governo autoritarie e non democratiche. La storia dei rapporti fra l’Europa e la Turchia nel secondo dopoguerra e più in generale dopo la rivoluzione di Mustafa Kemal Atatürk, è stata una storia controversa ma improntata ad un lento ma continuo e constante miglioramento. Non possiamo non sapere che ora il tema non è, o meglio non è solamente, la sola reintroduzione della pena di morte. Certo la reintroduzione della pena di morte, come detto da molti autorevoli esponenti politici, renderebbe la Turchia incompatibile con l’Unione Europea e bloccherebbe il suo processo di adesione. Ma l’involuzione autoritaria di quello stato non aprirebbe un fronte altrettanto impegnativo e gravido di conseguenze? Una Turchia autoritaria e magari guidata da un regime filoislamico non sarebbe la Turchia di questi anni. Non possiamo fare finta che questo non cambi nulla, nei i nostri rapporti reciproci, per la nostra economia ma soprattutto per la nostra sicurezza. Queste sono le ragioni per le quali abbiamo il diritto ma anche il dovere di chiedere conto di quanto sta avvenendo in quel paese. Massimo rispetto per la Turchia e per il suo popolo, ma la democraticità di un governo e di un sistema politico, che non si riducono al solo processo elettorale, non possono e non devo essere per noi ininfluenti. Devono essere per noi centrali nel definire i nostri rapporti reciproci. Noi non vogliamo, non possiamo, non dobbiamo fare finta di non vedere quando la libertà e la democrazia vengono calpestate. Lo dobbiamo fare per coloro i quali si trovano in quelle difficoltà ma lo dobbiamo fare soprattutto per noi stessi. Ai turchi appartiene la scelta ma agli amici veri come noi l’obbligo di dire se sempre e comunque la verità.

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    13/07/2016 - Comunicato Stampa

    LAVORO. BENAMATI (PD): BENE IMPEGNO BELLANOVA SU CASO DEMM PARITEL

     (DIRE) Roma, 13 lug. - "Abbiamo chiesto alla viceministra di seguire l'amministrazione straordinaria del complesso aziendale Paritel, dedicando una particolare attenzione alle procedure  autorizzative europee per la garanzia di Stato sui crediti volte a garantire liquidita' alla DEMM, invitando anche ad un efficace coordinamento con le attivita' della Regione su questo caso". Lo dice il capogruppo Pd in commissione Attivita' produttive, Gianluca BENAMATI, a proposito della risposta odierna del viceministro Teresa Bellanova al question time in commissione Attivita' produttive sulla situazione del gruppo Paritel di cui fanno parte varie aziende fra cui IMT e Demm. Per quanto riguarda Demm che e' in procedura di amministrazione straordinaria dall'ottobre 2015, la commissario indica che i dipendenti delle imprese in amministrazione straordinaria sono tutelati da una CIGS speciale che dura per tutto il periodo di durata del programma. Per Demm la commissario sta ultimando la definizione dei bandi per avviare le procedure di vendita dei complessi aziendali. Nel contempo per la societa' Demm sono in corso le verifiche di natura tecnica ai fini dell'attivazione della garanzia dello Stato sui finanziamento necessari per il sostegno della gestione corrente. (Com/Vid/ Dire) 17:54 13-07-16 NNNN

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    08/07/2016 - News

    MODA, GOVERNO: IN FASE PREDISPOSIZIONE CIRCOLARE MISE SU CREDITO IMPOSTA

    MODA, GOVERNO: IN FASE PREDISPOSIZIONE CIRCOLARE MISE SU CREDITO IMPOSTA INTERPRETATIVA, IN COLLABORAZIONE CON L'AGENZIA DELLE ENTRATE (Public Policy) - Roma, 8 lug - "È in fase di predisposizione", da parte del Mise, "in collaborazione con l'Agenzia delle entrate, il testo di una nuova circolare interpretativa al fine di fornire chiarimenti per la fruizione, per le attività di ricerca e sviluppo del settore tessile e della moda, del credito d'imposta previsto". Lo ha detto in aula alla Camera il viceministro dell'Economia Enrico Morando, rispondendo a un'interpellanza urgente di Gianluca Benamati (Pd). "In attesa dell'emanazione di questo documento ulteriore di prassi, l'Agenzia delle entrate - ha ricordato Morando - fa presente comunque che, come precisato in occasione della circolare n. 5 del 2016, elaborata d'intesa con il ministero dello Sviluppo economico, i soggetti interessati ad acquisire una valutazione circa la riconducibilità di specifiche attività aziendali ad una delle attività di ricerca possono comunque presentare un'istanza di interpello all'Agenzia delle entrate, la quale è impegnata a provvedere e ad acquisire il parere del Mise. E in attesa di quel nuovo atto amministrativo ulteriormente interpretativo e volto a precisare, penso che il ricorso diffuso all'interpello sia la soluzione più conveniente per le aziende da adottare al fine di evitare equivoci". Per quanto riguarda il Mef, il viceministro ha aggiunto: "Dobbiamo semplicemente precisare che l'eventuale adozione di misure di sostegno, anche di carattere fiscale ulteriori rispetto a quelle che oggi ci sono destinate a favorire le imprese operanti in specifici settori economici, deve tener conto non soltanto, come è ovvio ma questo è scritto nella Costituzione, dei connessi effetti sui saldi di finanza pubblica, ma anche dei limiti e delle condizioni poste dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato".

     

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    07/07/2016 - Comunicato Stampa

    Energia: Benamati, bene Calenda su rincaro bollette

    (ANSA) - ROMA, 7 LUG - "Bene la posizione del governo nel chiedere di verificare e nel caso fermare immediatamente ogni strategia dell'offerta, tale da alterare il regolare processo di formazione dei prezzi nei mercati elettrici e di sanzionare eventuali comportamenti anomali, ripristinando cosi' il corretto funzionamento del mercato". Lo dice il capogruppo Pd in commissione Attivita' produttive della Camera, Gianluca Benamati, a proposito della richiesta da parte del ministro Calenda di chiarimenti sui rincari nella bolletta elettrica. "Attendiamo ora - prosegue Benamati - l'esito dell'istruttoria dell'Autorita' per l'energia che per fine mese dara' conto dei possibili coinvolgimenti rispetto all'aumento del 4,3 per cento del prezzo dell'elettricita' scattato dal primo luglio e dovuto, secondo l'Autorita', alla significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioe' dei costi sostenuti dai gestori della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico". "Bene infine la possibilita' di adottare eventuali sanzioni adeguate e dissuasive per operatori che avessero tenuto o che terranno condotte non virtuose che, alterando il normale meccanismo di formazione dei prezzi, possono interrompere il processo di diminuzione dei costi delle bollette per imprese e famiglie messo in atto da governo e parlamento", conclude. (ANSA). 

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    03/07/2016 - Comunicato Stampa

    Lavoro: deputati Pd, preoccupazione per aziende Demm spa Mise faccia attenzione

    (ANSA) - ROMA, 1 LUG - I deputati Gianluca Benamati, Andrea De Maria, Marilena Fabbri e Donata Lenzi hanno presentato una interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, in merito alle vicende che hanno portato in amministrazione straordinaria le aziende che riferiscono al Gruppo Finanziario Paritel - che comprende le aziende Demm Spa di Alto Reno Terme (231 dipendenti), Officine Cevolani di San Lazzaro (50 dipendenti a Bologna), Govoni di Ferrara (25 dipendenti), Imt di Casalecchio di Reno (287 dipendenti di cui 80 a Bologna e il resto a Torino e Alessandria) e Titan di San Marino. In questo quadro, un particolare timore suscita la situazione della Demm di Alto Reno Terme. "Nell'ambito della situazione delle aziende del gruppo che intendiamo seguire con attenzione - spiega il deputato Demm Gianluca Benamati, capogruppo in commissione Attivita' produttive e primo firmatario dell'interrogazione - la condizione della Demm e' sicuramente la piu' preoccupante. Su richiesta dell'amministrazione comunale e dei sindacati ci siamo attivati con i colleghi deputati perche' il ministero dello Sviluppo economico segua con estrema attenzione l'andamento della vicenda, in special modo la parte che riguarda la gestione delle attivita' aziendali in questa fase delicata e quella successiva di cessione. Va inoltre segnalato - conclude Benamati - che ci troviamo in un territorio gia' martoriato dalla vicenda Saeco ed e' fondamentale dare garanzie ai dipendenti, presentando agli acquirenti imprese pienamente operanti ed evitando la dispersione di competenze e la perdita o il ridimensionamento di realta' industriali cosi' importanti e storiche".

     
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    02/07/2016 - Comunicato Stampa

    Pd: Rosato, nostro 'difetto' e' quello di essere democratici

    Pd: Rosato, nostro 'difetto' e' quello di essere democratici Messaggi a Renzi? Ne lanciamo tutti giorni. Ognuno da' contributo (ANSA) - BOLOGNA, 2 LUG - "Noi abbiamo questo piccolo difetto che siamo democratici. Siamo l'unico partito che e' restato con un dibattito interno dove c'e' chi la pensa in un modo e chi la pensa in un altro. Dopo ci si incontra, ci si confronta e si trova una sintesi comune". Lo ha detto, a margine dell'incontro a Bologna sul tema "Il tempo dei cambiamenti, per il Partito Democratico e per il Paese", il presidente del Gruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato. All'incontro, oltre a Rosato, erano presenti anche i deputati, Gianluca Benamati e Andrea De Maria, oltre al presidente della Toscana, Enrico Rossi. "Un messaggio a Renzi da qui? Lanciamo messaggi tutti i giorni - ha detto Rosato - ognuno di noi e' chiamato nel suo piccolo e nella sua responsabilita' a portare un contributo a crescere insieme e a lavorare insieme. I messaggi del sindaco rieletto al Premier? Bene, tutti ricevuti"
25
luglio
Agora del PD

La vittoria del SI nel Referendum Costituzionale per poratre il paese fuori dalle acque inesplorate della Brexit. 

ore 18 Via Irnerio 43. Bologna 

 

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14
luglio
ECONOMIA CIRCOLARE: UNA NUOIVA IDEA DI POLITICA INDUSTRIALE

Festa Nazionale Dell'Unità Economia.

ore 21.00 Poggibonsi Siena

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02
luglio
Tempo dei cambiamenti per l'Italia e per il PD

Agorà del PD Sala del Baraccano ore 10 

 

Coordina Pietro Aceto

Modera Antonella Zangaro

 

Andrea de Maria

Gianluca Benamati

Ettore Rosato

Enrico Rossi

Saluti Rosa Amorevole e Paolo Cavalieri 

 

 

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