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11/02/2015 - News

MALTEMPO. BENAMATI: FAR LUCE SU BLACK-OUT ENERGETICO

 

(DIRE) Roma, 11 feb. - "Occorre fare al piu' presto chiarezza sul black-out energetico che ha creato notevoli disagi in diverse Regioni italiane durante le recentissime nevicate". Lo dichiara Gianluca Benamati, capogruppo Pd in Commissione Attivita' produttive della Camera. "Per questo - prosegue Benamati- anche recependo la sollecitazione di numerosi parlamentari emiliani e lombardi, oggi ho chiesto in ufficio di presidenza della X Commissione e al presidente Epifani, che vengano quanto prima calendarizzate le audizioni di Enel e Terna sui disservizi nella distribuzione di energia elettrica a famiglie e aziende, in occasione delle nevicate che hanno interessato diverse regioni italiane fra cui Emilia Romagna e Lombardia". "Il senso della mia richiesta - spiega Benamati - e' quello di fare il punto sulle ragioni di tali disservizi, sullo stato del rete di distribuzione dell'energia elettrica, sia ad alta che a bassa tensione, e sulle procedure di intervento in occasione di eventi calamitosi o di emergenza". "Le audizioni saranno calendarizzate al piu' presto compatibilmente con gli impegni gia' in essere della Commissione", conclude il capogruppo Pd in Commissione Attivita' produttive. (Com/Rai/ Dire)

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    01/02/2015 - News

    SERGIO MATTARELLA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

    Sergio Mattaerella Presidente della Repubblica. Una bella Giornata per la Repubblica Italiana. Un uomo ed un politico con la schiena diritta, mite nei modi ma forte nelle convinzioni. Aiuterà il Paese sulla via delle riforme e sarà geloso custode dei valori Costitzionali. Una vittoria per tutti gli italiani ed una eccellente proposta del Pd e del suo Segretario Matteo Renzi. Buon lavoro Presidente. 

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    28/01/2015 - Comunicato Stampa

    Benamati-Tidei (PD) - Tutelare lavoratori E.ON. garantire sviluppo territori interessati

    Roma, 27 gen. - "Occorre tutelare i lavoratori di E.On, uno dei principali 'player' del settore dell’energia elettrica e del gas a livello europeo e mondiale, preservando allo stesso tempo il carattere strategico degli asset. Lo dichiarano, in una nota congiunta, il capogruppo del Pd in commissione Attivita' Produttive alla Camera, Gianluca Benamati, e la deputata del Pd, Marietta Tidei, che hanno presentato un'interrogazione al ministro dello Sviluppo economico proprio sulla vendita con il "break-up" delle attività di E.ON ad altri player. "Apprezziamo la risposta del Vice Ministro De Vincenti, che ci ha comunicato l'apertura di un tavolo di confronto interministeriale, con la partecipazione dei vertici di E.ON  e dei sindacati", aggiungono i due esponenti del Pd. "Ci auguriamo che si garantisca la continuità occupazionale, a parità di trattamento contrattuale, a tutti i  lavoratori di E.ON", sottolineano. "Auspichiamo che la cessione di alcuni asset di E. ON ad Eph sia un’opportunità di rilancio per l’azienda e che non si perda valore nel settore italiano dell’energia elettrica", proseguono Benamati e Tidei.
    "Continueremo a seguire gli sviluppi di questa vicenda, augurandoci che si arrivi a una soluzione positiva in grado di dare risposte certe ai lavoratori e di garantire lo sviluppo ai territori interessati", concludono.

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    26/01/2015 - News

    Verso l'elezione del Presidente della Repubblica.

    Oggi si è tenuta presso l'aula dei gruppi parlamentari la prima riunione dei deputati Pd con Matteo Renzi. Un appuntamento molto significativo, aperto da una relazione del Segretario in cui ha indicato come per il nostro partito la scelta del nuovo Presidente della Repubblica sia un momento importante anche per superare quanto avvenuto nel 2013. La scelta oggi è di dare pienezza alla legislatura nata in maniera difficile ma che può assumere le caratteristiche un percorso riformatore ed innovatore dello Stato e di rilancio economico. Per questo il Pd deve i questo configurarsi come luogo di discussione e di dibattito politico utilizzando un metodo diverso rispetto al recente passato maggiormente teso al confronto ed all'ascolto. Occorre riflettere su quale sia il profilo migliore o più idoneo e per questo dobbiamo da oggi si deve riflettere assieme. Partendo da una condivisione nel partito si deve, poi, cercare la massima condivisone con le forse politiche che intendono collaborare. Per questo vi saranno incontri fra le delegazioni Pd e degli altri partiti e per questo le prime tre votazioni saranno a scheda bianca, considerando che più di 150 grandi elettori sono bloccato dall'ostinato rifiuto di Grillo di aprire un qualsiasi confronto.

    Per quanto riguarda il mio contributo al dibattito, elaborato assieme ad altri colleghi, esso è stato espresso con chiarezza da un collega, Alfredo Bazoli. I punti salienti delle nostre riflessioni sono riportate di seguito.

    Va da sé naturalmente che l' elezione del nuovo Presidente della Repubblica deve costringere i Grandi Elettori a una riflessione approfondita a cui ogniuno deve contribuire con considerazioni di merito, nella speranza comunque che esse possano contribuire a mantenere la discussione nei giusti binari, evitando che del tutto impropriamente si scarichino su questa scelta tensioni politiche interne ad essa evidentemente estranee. Da qui discendono le nostre considerazioni specifiche:

    1. Il voto segreto – che la Costituzione prevede esplicitamente solo per questa occasione, oltre al voto dei cittadini nell’elezione dei loro rappresentanti – costituisce un diritto, ma anche un dovere. È il luogo della suprema responsabilità, non l'occasione per il tradimento, il risentimento o la superficialità.

    2. La valutazione della migliore candidatura deve prevedere il coinvolgimento di ogni grande elettore nella fase della riflessione comune e della costruzione di un orientamento collettivo e non può essere affidata solo a quanti svolgono un pur necessario ruolo di regia e di sintesi. E' necessario dunque, fino all'ultimo momento utile, proseguire il percorso di discussione e confronto interno che la segreteria del partito ha già positivamente avviato, al fine di evitare scelte che, come nel recente passato, possono apparire frutto di forzature o imposizioni.

    3. La valutazione della migliore candidatura non può prescindere da un’attenta analisi della funzione che il Presidente della Repubblica svolge all’interno e all’esterno del Paese. La durata settennale del suo mandato - che supera quella di una semplice legislatura – indica con chiarezza che la scelta del Presidente deve essere figlia di un necessario strabismo, di una visione politica di breve e di una di lungo termine, che coniughi valutazioni inevitabilmente legate all'attualità politica con le ragioni della stabilità e della continuità delle istituzioni repubblicane, dunque al di qua e al di sopra dei possibili e legittimi cambiamenti di governo legati al voto dei cittadini. Sotto tale profilo e in tal senso, riteniamo di poter individuare tre caratteristiche fondamentali sulle quali misurare il profilo del candidato:
    - nel suo rappresentare l’unità nazionale, punto di riferimento e ancoraggio del paese anche nei momenti di crisi, deve essere figura capace di grande senso delle istituzioni, interprete del più alto interesse nazionale, attore imparziale teso a contribuire al migliore equilibrio tra i poteri. Allo stesso tempo deve essere capace di ascolto della voce dei cittadini e delle aspirazioni a una più esigente etica civile;
    - deve essere capace, sul piano internazionale, di interloquire in modo paritario con gli altri partner istituzionali, così come di porsi come punto di riferimento in occasioni di incontri internazionali, in particolare incarnando la forte vocazione europeista del nostro paese, soprattutto oggi che il rapporto tra l'Italia e le istituzioni europee vive un momento delicato.
    - deve possedere la sensibilità politica che gli consenta di accompagnare con lealtà ed energia il processo di riforma delle istituzioni e dell’intera società italiana avviato in questa difficile fase storica dall'attuale parlamento, contribuendo a far sì che esso si svolga nel rispetto della dialettica democratica e quale frutto del più ampio coinvolgimento delle forze politiche, sociale e culturali della Repubblica.

    Il percorso delineato da Matteo Renzi si configura positivo e potenzialmente molto fruttuoso mentre una ampia condivisone sul profilo necessario è emersa nel dibattito. Si comincia.

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    23/01/2015 - Comunicato Stampa

    UE. BENAMATI: BENE DRAGHI, E' UN PRIMO PASSO

    (DIRE) Roma, 22 gen. - "Mario Draghi ha attivato un programma significativo di acquisti di titoli di stato e di pacchetti di crediti. Sessanta miliardi al mese sino a settembre. Per ora. La ripartizione in paesi e' effettuata sulla base della partecipazione delle diverse banche nazionali alla BCE. Questa e' la buona notizia". Cosi' Gianluca Benamati, capogruppo del Pd in commissione attivita' produttive. "La cattiva notizia- aggiunge- e' che solo il 20 % del valore sara' in carico all' istituto centrale mentre l' 80 % rimane in capo agli istituti nazionali. Comprensibili le ragioni ma chiari i rischi di frammentazione dell' area euro. Comunque un primo passo". (Com/Rai/ Dire) 17:00 22-01-15

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    03/12/2014 - Comunicato Stampa

    PD. BENAMATI: BENE RENZI SU SIDERURGIA, VISIONE AMPIA E COERENTE

    (DIRE) Roma, 3 dic. - "Il Presidente del Consiglio ha fornito risposte precise e mirate su alcune situazioni aperte come le questioni riguardanti Ilva e Ast e ha dato una visione ampia e coerente della necessita' di una nuova politica industriale per il paese, cosa che come parlamentari da tempo stiamo segnalando al governo". Lo ha detto il capogruppo Pd in Commissione Attivita' Produttive, Gianluca Benamati. Benamati ha aggiunto che "l'insieme delle politiche attive che il governo ha messo in atto per sostenere le imprese sono molteplici: fra le altre segnaliamo la riduzione del carico fiscale (Irap), facilitazioni di accesso al credito, azioni per ridurre il costo dell'energia ed in ultimo con la stabilita', in collaborazione fra parlamento e governo, il rifinanziamento della legge Sabatini, finanziamenti per politiche di sostegno dell'export ed un incremento delle dotazioni per le attivita' spaziali. A queste si sono aggiunte misure strutturali quali la riforma del mercato del lavoro, azioni per la sburocratizzazione, la promozione di attivita' di infrastrutturazione del Paese, tutte misure che contribuiscono ad una maggiore crescita e sviluppo dell'impresa e occupazione, e rendono il paese piu' attrattivo ed attraente agli occhi degli investitori nazionali ed internazionali". "Il Piano Juncker e' una vera e propria scommessa per l'Italia e fondamentale per la ripresa. La politica degli investimenti a livello europeo e' l'unica strada percorribile perche' in tempi brevi si possa riattivare il circuito del lavoro e della crescita e occupazione", ha concluso Benamati. (Com/Rai/ Dire) 18:42 03-12-14 NNNN

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Sala del Cenacolo - Vicolo Valdina - ROMA

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07
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